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Da Mercoledì 26 febbraio a lunedì 3 marzo 2025 torna Lòm a Mêrz

Lòm a Mêrz

Anche nel 2025 torna a rivivere l’antica tradizione dei Lòm a Mêrz (i lumi di marzo) con la sua 25ª edizione. La Romagna, una terra storicamente vocata all’agricoltura, ogni anno alla fine di febbraio perpetua gli antichi riti propiziatori. Una specie di fuochi magici, che gli antenati accendevano per scongiurare la malasorte e le avversità meteorologiche. In particolare la tradizionale manifestazione organizzata dall’Associazione Il Lavoro dei Contadini prende il via il 26 febbraio e promuove eventi fino al 3 marzo 2025.

Le origini di Lòm a Mêrz

I falò propiziatori erano un’usanza con la quale si intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno. Un significato preciso: incoraggiare e salutare l’arrivo della bella stagione, bruciando i rami secchi e i resti delle potature.

Ogni anno, negli ultimi tre giorni di febbraio e nei primi tre di marzo, ci si radunava nelle aie, si intonavano canti e si danzava intorno ai fuochi (al fugarèn), mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi.

Lòm a Mêrz 2025

La tradizione di Lòm a Mêrz si ripete, dopo il tramonto, dal 26 febbraio al 3 marzo, nelle aie delle case di campagna in vari comuni delle Provincie di di Ravenna, Forlì e Bologna.

Il programma prevede 7 giornate dedicate ai Fuochi che si svolgeranno nelle aie di aziende agricole, agrituristiche, in ristoranti e altri luoghi della cultura rurale. L’accensione dei Lumi, è un richiamo ad andare in campagna per conoscere la terra, le piante, gli animali, i cortili, gli orti, i giardini. Un’occasione per guardare la luna e le stelle scaldandosi attorno al fuoco e facendo amicizia con chi la terra la vive ogni giorno.

L’Associazione “Il Lavoro dei Contadini” dall’ ormai lontano 2000, ha cercato di tracciare un nuovo solco con i Lumi a Marzo, con rinnovati obiettivi che intendono essere un invito per mettersi in viaggio in queste terre di Romagna, nelle quali si trova ancora un amore per il cibo tipico, sano, dove si possono ritrovare e condividere le tradizioni, usanze e valori della coltura contadina.

Tema della manifestazione 

Il tema scelto per il 2025, “A scuola attraverso i campi, elogio ai figli dei contadini” ha come obiettivo il cercare di dare una visione su come e quale fosse la vita del bambino contadino, vissuto tra la fine dell’ Ottocento e l’inizio del Novecento e il suo rapporto con scuola, attraverso un’analisi dell’ordinamento scolastico di quell’epoca, la visione degli archivi scolastici e i racconti dei protagonisti.

Programma 2025

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Il Lavoro dei Contadini

“IL LAVORO DEI CONTADINI” nasce dalla volontà “spontanea e autonoma” di un gruppo di persone che si incontrano nel 2000 in occasione della partecipazione ad un corso di formazione sul Marketing Territoriale.
“Il lavoro dei contadini” è il nome che Paul Scheuermeier aveva dato come titolo a due volumi nati da un lungo viaggio nelle campagne Italiane dopo la prima guerra Mondiale. Dal 2008 è costituito come Associazione, con oggi 15 soci, che hanno un obiettivo comune: promuovere il territorio, valorizzando i prodotti eno-gastronomici tipici, la “cucina di casa”, cercando di recuperare e trasmettere tradizione, arte, cultura contadina e i valori “antichi” del mondo rurale, l’amore per la Romagna, attraverso iniziative che, in base alle occasioni e agli eventi, coinvolge aziende agricole e agriturismi, artigiani, artisti, giornalisti, scrittori, comunità e associazioni, istituzioni e organismi pubblici e privati.


Per informazioni
IL LAVORO DEI CONTADINI APS
Faenza (Ra)
Cell 339 4939961
E-mail: illavorodeicontadini@libero.it


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